Caccia ai pensieri killer - Il Thriller

I custodi del passato (il Guardiano e il Sacerdote della Gloria di Ieri)

Serie: Caccia ai pensieri killer · Episodio 4 di 10 · vedi tutti gli episodi

Benvenuto nell’archivio della Centrale di Sabotaggio. Sui tavoli ci sono sette fascicoli. Li apriamo uno alla volta nei prossimi quattro articoli.

Cominciamo da due profili che ho incontrato più di tutti gli altri nelle aziende italiane consolidate. Si presentano bene, si fanno rispettare, sembrano figure di buonsenso. È esattamente questo che li rende così efficaci.

1 · Il Guardiano del Passato

Modus operandi: si presenta come il custode della tradizione e della solidità aziendale. Conosce ogni processo, ogni errore passato, ogni ragione per cui le cose si fanno in un certo modo. La sua voce è rassicurante, autorevole, spesso rispettata. Il problema non è quello che dice. È quello che impedisce di vedere.

Da quali rischi nasce per proteggerti. Il Guardiano nasce con un compito sensato: difenderti dall’impulsività e dal cambiamento per il solo gusto di cambiare. C’è un’epoca della tua carriera in cui averlo accanto ti ha evitato errori. Diventa killer quando smette di valutare e inizia semplicemente a bloccare.

Come lo riconosci. Atteggiamenti ipercritici verso le novità. Consigli sistematicamente conservativi. Incapacità di valutare un’idea nuova senza passarla attraverso il filtro di esperienze passate non sempre comparabili.

In riunione lo riconosci dalle frasi:

A livello organizzativo, le riunioni diventano luoghi dove si difende invece di costruire. Le idee nuove arrivano sul tavolo, vengono archiviate, scompaiono.

Cosa ti costa. Ascolto che si chiude. Creatività collettiva che si abbassa. Le persone capaci di portare innovazione imparano presto a non farlo più. Smettono di proporre. Diventano esecutive. E un giorno, quando ti accorgi che il team non ha più idee, è passato troppo tempo per recuperarle facilmente.

2 · Il Sacerdote della Gloria di Ieri

Modus operandi: specializzato nella narrazione selettiva della storia aziendale. Enfatizza i successi passati, costruisce un’arroganza collettiva, blocca l’apprendimento dai contesti esterni. Non vede — o non vuole vedere — che proprio il successo è spesso il più grande ostacolo all’innovazione.

Da quali rischi nasce per proteggerti. Dal rispetto per ciò che ha funzionato. Dalla valorizzazione dell’esperienza accumulata. Sono due cose preziose. Diventa killer quando trasforma quella memoria nelle mura di una prigione.

Come lo riconosci. Routine. Chiusura al confronto con realtà diverse. Riduzione della curiosità. La frase-bandiera è quella che hai sentito mille volte:

«Squadra che vince non si cambia.»

A livello organizzativo, il Sacerdote produce ostruzionismo sul cambiamento, demotivazione dei più giovani che vivono il mito del passato come un peso, e una cultura che premia la fedeltà alla storia più del contributo presente.

Cosa ti costa. Chiusura verso l’esterno. Perdita progressiva di capacità adattiva. Innovazione bloccata non da mancanza di idee, ma da eccesso di certezze. È la maledizione classica delle aziende di successo che si addormentano sui successi.

La parente strettissima: la confusione tra esperienza e dogma

Tutti e due questi killer fanno leva sulla stessa confusione: scambiare l’esperienza per dogma.

L’esperienza dice: «Quella volta è successo X perché c’erano queste condizioni Y.»
Il dogma dice: «Succederà sempre X.»

Sembra una sfumatura. Non lo è. È la differenza tra un’organizzazione che impara e una che si ripete.

Come li tratti, in pratica

Per ora, una sola operazione. Imparare a sostituire le loro affermazioni assolute con domande. Quando arrivano, prova a rispondere così:

Le domande non li eliminano. Li costringono a uscire dalla forma assoluta in cui si nascondono.

La prossima puntata

Nel prossimo episodio apriamo il fascicolo di altri due profili: due killer che lavorano sulle risorse e sulle decisioni. Sono quelli che fanno slittare i progetti e trasformano le riunioni decisionali in loop senza uscita.


La tua azienda è ostaggio del “si è sempre fatto così”? Se in riunione le idee nuove non sopravvivono cinque minuti, il problema non è quasi mai chi le porta. È il sistema immunitario culturale che le respinge. Scrivimi: in una conversazione di un’ora capiamo se c’è uno spazio di lavoro.

Scrivimi a isabellaflecchia@impulsofuturo.it


Isabella Flecchia — Executive & Business Coach, credenziale PCC di ICF, 4.000+ ore di coaching.
ImpulsoFuturo — Costruire alleanze tra persone e tra persone e tecnologia.
isabellaflecchia@impulsofuturo.it