Come pensiamo l'AI

Dalla riflessione all’azione: il percorso è pronto

Serie: Come pensiamo l’AI · Episodio 6 di 7 · vedi tutti gli episodi

Nei primi cinque articoli di questa serie abbiamo condiviso la visione di ImpulsoFuturo su come affrontare uno dei più grandi cambiamenti della nostra epoca. Siamo partiti da una constatazione: l’AI è qui per restare, e la questione non è più se utilizzarla, ma come. Abbiamo visto perché la sua adozione va progettata e governata, e perché la variabile più delicata sono le persone, con le loro reazioni, aspettative, paure e differenze.

Poi abbiamo spostato lo sguardo verso di noi.

Abbiamo esplorato la possibilità di utilizzare l’AI non soltanto per produrre risultati migliori, ma anche come uno specchio, facendone un laboratorio nel quale osservare il nostro modo di pensare, decidere, delegare, verificare, entrare in relazione. Infine, ci siamo chiesti come portare questa profondità dentro le organizzazioni senza rinunciare alla possibilità di estenderne l’impatto a molte persone.

Questo è il momento di trasformare la riflessione in azione.

Il percorso che abbiamo costruito parte da un principio molto semplice, che in realtà guida da sempre il mio lavoro sul cambiamento ed è alla base dell’approccio di ImpulsoFuturo: non partire dalla soluzione, ma dal bisogno.

E il bisogno può essere diverso.

Un’organizzazione può avere necessità di capire come le proprie persone stanno avvicinandosi all’AI e che cosa sta accadendo mentre ne prepara l’adozione. Può scoprire che ci sono paura e tensione e avere quindi bisogno, prima di tutto, di conoscenza per dare confini alla paura. Può scegliere di lavorare sulla consapevolezza delle reazioni individuali, oppure voler mettere le proprie persone nelle condizioni di imparare concretamente a lavorare in co-intelligenza. Un team può essere pronto a preparare e sperimentare nuove modalità di lavoro condivise. Una singola persona può avere bisogno di affrontare una dinamica specifica.

È da questa consapevolezza che nasce l’ecosistema AI Mirror Method™, nel quale si può entrare da punti diversi.

Al centro c’è infatti il bisogno: usare l’AI in termini di alleanza, sviluppando insieme le capacità umane che il suo utilizzo consapevole permette di osservare e allenare.

Intorno ci sono le diverse esperienze proposte dall’AI Mirror Method™: analisi attraverso interviste e focus group, videocorsi, workshop, team coaching, percorsi per team e coaching individuale.

Un ecosistema per accompagnare persone, team e organizzazioni all'adozione consapevole dell'AI: al centro il bisogno e l'AI Mirror Method, intorno interviste e focus group, videocorsi, workshop, percorsi per team, team coaching e coaching individuale.
L’ecosistema AI Mirror Method™: si entra da dove serve.

Non sono alternative da scegliere in modo vincolante e non è necessario utilizzarle tutte. Sono possibilità da combinare in un percorso costruito in funzione di dove si trova l’organizzazione, delle persone che si vogliono coinvolgere, del livello di profondità necessario e di ciò che emerge lungo il percorso.

È anche per questo che abbiamo lavorato per coniugare esperienze in presenza e online. Le prime permettono di entrare profondamente nelle dinamiche di un team o di una persona; le seconde consentono di raggiungere popolazioni più ampie e costruire conoscenze e linguaggi comuni. Insieme possono accompagnare il cambiamento nel tempo, senza chiedere alle organizzazioni di scegliere tra profondità e ampiezza.

Il filo rosso che le unisce rimane lo stesso: conoscenza, consapevolezza e responsabilizzazione.

Conoscenza: conoscere abbastanza l’AI da comprenderne possibilità e limiti.

Consapevolezza: osservare che cosa accade in noi mentre la utilizziamo.

Responsabilizzazione: imparare a scegliere come utilizzarla, cosa delegare, cosa continuare ad allenare, dove mettere confini e dove esplorare possibilità nuove.

È il percorso che abbiamo progettato, sperimentato e progressivamente costruito. Ora è pronto.

Questo non significa che sia pronta una soluzione uguale per tutti. Al contrario: oggi abbiamo strumenti diversi per poter partire da dove sono realmente le persone, i team e le organizzazioni.

Entra da dove ti serve. Il percorso parte dal bisogno, non dalla soluzione.

Se vuoi raccontarci da dove parti, possiamo andare a fondo insieme, senza impegno.