Le persone di
ImpulsoFuturo.

Isabella Flecchia, fondatrice di ImpulsoFuturo

Isabella Flecchia.

Da quarant'anni supporto con passione ed entusiasmo aziende, team e persone che evolvono. Negli ultimi due anni ho affiancato a questa esperienza anche l'adozione dell'AI, mettendo le persone al centro. Amo lavorare per sostenere il lato umano dell'organizzazione, che sia nella complessità di una multinazionale come nella specificità di una PMI. Le caratteristiche che più mi riconoscono sono energia, capacità di guardare le cose sotto profili non scontati, affidabilità e concretezza, partnership.

Laurea in Psicologia del Lavoro all'Università di Roma (1984, 110 e lode).

Affiliazioni & certificazioni
ICF · PCC Professional Certified Coach
Polyvagal Informed Practices
Fear Organization Practitioner certificata
Systemic SuperVisor CoachME
Carta dei valori — sintesi
Rispetto

Le persone come valore, non problemi da risolvere.

Autenticità

Dire la verità nel modo giusto, anche quando scomoda.

Rigore

Restare oggettivi, con umiltà e onestà.

Curiosità

Combinare saperi diversi, trovare strade nuove.

Incertezza

Accettare la responsabilità di agire anche quando non tutto è nitido.

Crescita

Evolvere sempre, per essere modello di cambiamento.

Il team.

Francesco Poppi

Francesco Poppi

Operations · Amministrazione · Finanza

Da oltre trent’anni sono il partner di Isabella per ogni aspetto della vita professionale e personale. Abbiamo fondato insieme ImpulsoFuturo, dove mi occupo di operations, amministrazione e finanza: tengo in piedi la macchina perché il lavoro con i clienti possa andare avanti senza intoppi. Affidabilità, determinazione e dedizione: è lei la prima a riconoscermele, perché i clienti ne vedono solo il risultato.

Federica Biccolini, Business Coach senior in ImpulsoFuturo

Federica Biccolini

Business Coach · Soft skills · Leadership

Da oltre 15 anni affianco persone e team come Business Coach e formatrice specializzata in soft skills, intelligenza emotiva e sviluppo della leadership. Porto in ImpulsoFuturo competenza specifica su dinamiche di gruppo, gestione dei contrasti e sviluppo del talento. Esperta di sostenibilità e parità di genere, lavoro per costruire culture organizzative più consapevoli e inclusive. Le mie qualità sono resilienza e profonda fiducia nella forza propulsiva della vita in generale.

I nostri partner.

Perché ci siamo scelti

Ci siamo conosciuti nel Network Partner 24Ore ed è stata sintonia a prima vista. Condividiamo il proposito di accompagnare le aziende verso l’alleanza Umano AI ed il fatto di operare su fronti diversi (tecnologia e organizzazione lui, persone io) offre il valore di ampliare le nostre visioni e di integrare strumenti e approcci. Siamo entrambe concreti, focalizzati sull’obiettivo, curiosi e orientati al futuro!

Cosa portiamo insieme

Un approccio ad ampio spettro per aiutare le aziende a trarre vantaggio reale dall’adozione AI: lavorando insieme non ci fermiamo a quello che appare, ma andiamo più a fondo. Il brain storming è il nostro metodo naturale di lavoro, per portare ricchezza al cliente.

Io e Isabella ci siamo incontrati in una collaborazione bellissima: studiamo come l'AI può adattarsi all'essere umano e come l'essere umano, a sua volta, si adatta all'AI. L'obiettivo è battere insieme le resistenze dei team e aiutare le aziende a implementare davvero l'AI in modo efficace, fondendo la dimensione umana e quella tecnologica, perché sono due facce della stessa medaglia del cambiamento. In Isabella ritrovo la mia stessa mentalità.

Gaetano Castaldo

Perché ci siamo scelti

Davide è stata la prima scintilla che ha illuminato la mia via verso l’AI. Mi ha proposto due volte uno speech al Women TechMakers Fest ed ha rinnovato l’invito anche al Festival dei Developer del mondo Google. Lui dà corpo alla mia passione per l’AI, io sostengo la sua leadership imprenditoriale. Più win win di così…

Cosa portiamo insieme

Il mondo di Davide è quello dei developers: lotta per farli restare in Italia. Con la sua collaborazione costruisco percorsi formativi dedicati a esperti tecnici che nel lavoro non ci mettono solo la testa, ma anche l’anima.

Perché ci siamo scelti

Stefano è – anche – uno startupper digitale di grande esperienza, ma soprattutto crede profondamente nella dimensione umana della formazione ed sopratutto delle relazioni. Per questo ci troviamo: io sperimento le sue innovazioni e lo aiuto ad approfondire come lavorano mente e cuore di chi fa formazione; lui sdogana il mio uso di strumenti digitali e mi fa da cavia su temi soft. Entrambi difendiamo il valore umano della conoscenza.

Cosa portiamo insieme

La possibilità di scalare, ovvero di offrire a più persone, con facilità e sostenibilità una formazione alle competenze di change che non è digitalizzazione ma retraining in un mondo che ne ha sempre più bisogno e forse ancora non lo sa.

Collaborare con Isabella arricchisce dal punto di vista professionale ma sopratutto Umano; parlando con Lei il primo messaggio che arriva è la sinergia e poi appunto la sua attitudine nel posizionare la relazione umana al centro.

Stefano Carlini

Sustainable thinking. Innovative doing.

Perché ci siamo scelti

Ci siamo incontrati nel Network Partner 24Ore e ci siamo piaciuti: energia, imprenditorialità, apertura al nuovo, orientamento al futuro. L’approccio che portano è imprenditoriale: andiamo velocemente al cuore del problema, facciamo emergere idee, non abbiamo problemi nel cambiarle se serve. Una partnership che è esplorazione.

Cosa portiamo insieme

Integrazione di chiavi di lettura diverse: gestione di progetti globali, ingegneria dei materiali, acquisti e commerciale, e le persone coi loro comportamenti e le loro emozioni. Una visione a tutto tondo dedicata alle piccole-medio aziende che hanno voglia di crescere nel rispetto della loro identità e dei loro valori.

Con Isabella ci siamo impegnati a trovare un equilibrio tra il rigore tecnico e l'attenzione alle persone, anche senza una strada già battuta, pronta da seguire. Il bello della nostra collaborazione è proprio nel percorso. Condividiamo con lei la voglia di guardare ai problemi delle aziende con occhi diversi dal solito.

Wyconi

Perché ci siamo scelti

Un incontro mancato all’AI Festival, ma un interesse reciproco che ci ha fatto cercare. Per me, il fascino di dispositivi di biofeedback e intelligenza artificiale progettati per favorire maggiore consapevolezza, equilibrio e connessione con il proprio stato interiore in maniera semplice e…umana. La nostra partnership è partita dal campo: una sessione di coaching, un workshop formativo, feedback reciproco e brain storming.

Cosa portiamo insieme

Le conoscenze neuroscientifiche applicate al mondo organizzativo di Ianunai e la mia lunga esperienza con le persone, i loro comportamenti e l’impatto delle reazioni del sistema nervoso autonomo offriranno a persone e team aziendali l’opportunità di spiegare e misurare quello che spesso resta loro inconsapevole e di rendere concreti e tangibili gli interventi di sviluppo.

La tecnologia ha valore per noi solo quando aiuta le persone a stare meglio. Per questo è nata una sintonia immediata fra Ianunai e Isabella: da una parte la nostra ricerca sulle neuroscienze applicate, l'intelligenza artificiale e il biofeedback, dall'altra una lunga esperienza nel lavoro con le aziende e le loro risorse umane, per comprendere ciò che accade dietro comportamenti, emozioni e reazioni fisiologiche. Fin dai primi confronti è emersa una visione condivisa: offrire a organizzazioni, team e persone strumenti che aumentino la consapevolezza, favoriscano il cambiamento e rendano il benessere qualcosa di osservabile, misurabile e soprattutto accessibile ogni giorno.

Ianunai

Le domande
più frequenti.

Tutte le FAQ
Quanto dura un percorso di executive coaching e quanto costa?

Un percorso di executive coaching dura generalmente dai 6 ai 10 mesi, in funzione degli obiettivi, del contesto professionale e delle esigenze della persona o dell’organizzazione.

Le sessioni hanno una durata compresa tra 60 e 120 minuti e si svolgono normalmente con cadenza quindicinale o mensile. In alcuni casi possono essere progettati anche percorsi più brevi, quando gli obiettivi sono circoscritti.

L’investimento varia in base alla durata del percorso, al numero di sessioni, al livello manageriale coinvolto e agli eventuali servizi integrativi.

Per questo motivo viene sempre previsto un primo colloquio conoscitivo, utile a definire una proposta coerente con il contesto e gli obiettivi.

Coaching vs mentoring vs consulenza: quali sono le differenze?

Sono tre approcci distinti, utili in situazioni diverse.

  • Consulenza: il consulente analizza una situazione e propone soluzioni basate sulla propria competenza ed esperienza. È particolarmente utile quando servono conoscenze tecniche o indicazioni operative.
  • Mentoring: il mentor mette a disposizione la propria esperienza in uno specifico ambito, offrendo orientamento e prospettive maturate nel tempo. Il focus è sul trasferimento di esperienza.
  • Coaching: il coach accompagna un processo di apprendimento e cambiamento. Attraverso osservazione e analisi, dialogo e sperimentazione, sostiene lo sviluppo della capacità decisionale, relazionale e organizzativa.

Il coaching è particolarmente utile quando le sfide riguardano leadership, relazioni, cambiamento o decisioni complesse. Quando invece servono competenze tecniche specifiche, può essere più appropriato il supporto di un consulente o di un esperto di settore.

Cos'e' il coaching neuroscience-based?

Il coaching neuroscience-based integra il metodo del coaching con le evidenze delle neuroscienze sul funzionamento del cervello, dei processi decisionali e dell’apprendimento.

Aiuta a comprendere come fattori come stress, attenzione, emozioni e percezione della sicurezza influenzino i comportamenti individuali e collettivi.

Questo consente di leggere con maggiore consapevolezza le dinamiche che emergono nei contesti organizzativi e di progettare interventi più coerenti con il modo in cui le persone apprendono e prendono decisioni.

L’obiettivo è utilizzare queste evidenze per supportare leadership, collaborazione, apprendimento e performance in modo sostenibile.

Come migliorare la collaborazione in un team che non funziona?

Quando persone competenti faticano a collaborare, la causa raramente è solo tecnica.

Frequentemente entrano in gioco fattori organizzativi – come ruoli non del tutto chiari, processi non allineati o obiettivi percepiti in modo diverso – insieme a dinamiche relazionali come fiducia, comunicazione o sicurezza psicologica.

I segnali tipici includono riunioni poco partecipate, difficoltà a portare idee nuove, lavoro in silos o fatica nel condividere problemi ed errori.

Affrontare queste situazioni richiede un approccio sistemico: comprendere le dinamiche in gioco, lavorare con i leader, creare spazi di confronto e costruire accordi di lavoro che possano essere praticati nel quotidiano.

Di solito sono necessari alcuni incontri di facilitazione e follow-up per consolidare il cambiamento.

Prendi 30 minuti
con un'esperta.

Una call esplorativa per capire se c'è un terreno comune. Senza obblighi, senza vendite. Solo una conversazione onesta su quello che ti sta bloccando.

Risposta entro 24h lavorative
Richiedi una conversazione
Raccontami in poche righe cosa sta succedendo.