Un mondo del lavoro dove il cambiamento coinvolge e motiva tutte le persone, trasformando la paura in energia collettiva.
La carta
dei valori.
Oltre le parole, oltre l'immagine. Criteri concreti che guidano il lavoro quotidiano.
Attivare il potenziale di persone, team e organizzazioni per continuare ad evolvere.
Perché ogni persona contribuisce al cambiamento e ogni cambiamento cresce con le persone.
Sei principi che
guidano ogni intervento.
Criteri di scelta e di lavoro concreti, non dichiarazioni di brand.
Rispetto e alleanza con le persone
Le persone come valore, non problemi da risolvere.
Autenticità e coraggio
Dire la verità nel modo giusto, anche quando scomoda.
Rigore intellettuale
Restare oggettivi, con umiltà e onestà.
Curiosità e creatività
Combinare saperi diversi, trovare strade nuove.
Stare nell'incertezza
Accettare la responsabilità di agire anche quando non tutto è nitido.
Continuità e crescita
Evolvere sempre, per essere modello di cambiamento.
Le domande
più frequenti.
Quanto dura un percorso di executive coaching e quanto costa?
Un percorso di executive coaching dura generalmente dai 6 ai 10 mesi, in funzione degli obiettivi, del contesto professionale e delle esigenze della persona o dell’organizzazione.
Le sessioni hanno una durata compresa tra 60 e 120 minuti e si svolgono normalmente con cadenza quindicinale o mensile. In alcuni casi possono essere progettati anche percorsi più brevi, quando gli obiettivi sono circoscritti.
L’investimento varia in base alla durata del percorso, al numero di sessioni, al livello manageriale coinvolto e agli eventuali servizi integrativi.
Per questo motivo viene sempre previsto un primo colloquio conoscitivo, utile a definire una proposta coerente con il contesto e gli obiettivi.
Coaching vs mentoring vs consulenza: quali sono le differenze?
Sono tre approcci distinti, utili in situazioni diverse.
- Consulenza: il consulente analizza una situazione e propone soluzioni basate sulla propria competenza ed esperienza. È particolarmente utile quando servono conoscenze tecniche o indicazioni operative.
- Mentoring: il mentor mette a disposizione la propria esperienza in uno specifico ambito, offrendo orientamento e prospettive maturate nel tempo. Il focus è sul trasferimento di esperienza.
- Coaching: il coach accompagna un processo di apprendimento e cambiamento. Attraverso osservazione e analisi, dialogo e sperimentazione, sostiene lo sviluppo della capacità decisionale, relazionale e organizzativa.
Il coaching è particolarmente utile quando le sfide riguardano leadership, relazioni, cambiamento o decisioni complesse. Quando invece servono competenze tecniche specifiche, può essere più appropriato il supporto di un consulente o di un esperto di settore.
Cos'e' il coaching neuroscience-based?
Il coaching neuroscience-based integra il metodo del coaching con le evidenze delle neuroscienze sul funzionamento del cervello, dei processi decisionali e dell’apprendimento.
Aiuta a comprendere come fattori come stress, attenzione, emozioni e percezione della sicurezza influenzino i comportamenti individuali e collettivi.
Questo consente di leggere con maggiore consapevolezza le dinamiche che emergono nei contesti organizzativi e di progettare interventi più coerenti con il modo in cui le persone apprendono e prendono decisioni.
L’obiettivo è utilizzare queste evidenze per supportare leadership, collaborazione, apprendimento e performance in modo sostenibile.
Come migliorare la collaborazione in un team che non funziona?
Quando persone competenti faticano a collaborare, la causa raramente è solo tecnica.
Frequentemente entrano in gioco fattori organizzativi – come ruoli non del tutto chiari, processi non allineati o obiettivi percepiti in modo diverso – insieme a dinamiche relazionali come fiducia, comunicazione o sicurezza psicologica.
I segnali tipici includono riunioni poco partecipate, difficoltà a portare idee nuove, lavoro in silos o fatica nel condividere problemi ed errori.
Affrontare queste situazioni richiede un approccio sistemico: comprendere le dinamiche in gioco, lavorare con i leader, creare spazi di confronto e costruire accordi di lavoro che possano essere praticati nel quotidiano.
Di solito sono necessari alcuni incontri di facilitazione e follow-up per consolidare il cambiamento.
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